Piatti unici

Vellutata di piselli e ricotta con crumble di cracker alle erbe.

Per l’immensa felicità di Alberto è ricominciata la stagione delle vellutate. Yeahhhhh.. ahah

Ve ne ho proposte di tutti i tipi, ma quella di piselli e ricotta mi mancava.

Io le trovo così comfortanti, quando fuori il tempo è un po’ uggioso. Mi scaldano il cuore.

Sono un po’ di fretta, come al solito, perché devo scappare a lavoro… già, finalmente, sono tornata a lavorare anch’io. Beh, devo dire che è stata dura sapendo di lasciare a casa il piccolino, però alla fine è in buone mani: con i nonni. Menomale ci sono, dovrebbero essere eletti bene dell’umanità.

Vi saluto… a seguire trovate la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

800 gr. di pisellini surgelati

2 porri medi

2 patate medie

250 gr. di ricotta fresca

cracker a piacere q.b

olio extravergine d’oliva q.b

sale q.b

Preparazione:

Lavate, mondate e riducete in pezzi i due porri.

Riservate il solito trattamento alle patate.

Nel frattempo in un tegame, versate due cucchiai di olio di oliva e fate rosolare il porro fino a che non sarà ammorbidito. Aggiungete le patate ed i piselli.

Fate rosolare tutto insieme ed aggiustate di sale; lasciate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti.

Coprite con acqua e lasciate cuocere a fuoco lento per circa quaranta minuti.

Nel frattempo occupatevi dei cracker; ponete la quantità desiderata in un mixer e frullate avendo cura di non ridurli in farina. Dovrete ottenere una grana piuttosto grossolana perché dovranno andare a conferire la croccantezza al vostro piatto.

Scolate l’acqua in eccesso, se ritenete che ce ne sia; dopodichè frullate il tutto con un frullatore ad immersione.

Quando avrete ridotto tutte le verdure in crema, aggiungete la ricotta e frullate nuovamente. Una volta che il tutto risulterà omogeneo, potrete impiattare.

A me piace servire la parte croccante solo in una metà del piatto, però voi potrete decidere di servire i cracker anche in maniera disordinata.

Buon appetito… piatto pulito!

P.S: non vi dimenticate il giro d’olio alla fine.

 

 

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