Piatti unici, Secondi

Petto d’anatra alla brace con riduzione di vino rosso, ballotti e purè all’olio.

Devo proprio essere sincera: questa cosa del camino mi sta sfuggendo di mano!!! Lo tengo costantemente acceso quando so che non devo uscire, quindi quando arriva l’ora di cena diventa inevitabile cuocere carne, pesce o verdure, o brontosauro sulla griglia!

E’ un metodo di cottura, per chi ne ha la possibilità, estremamente salutare, pratico e gustoso. Sulla brace tutto acquisisce un sapore migliore, più deciso.

In ogni modo, qualora non aveste il camino potete cuocere i vostri petti d’anatra in padella senza aggiunta di grassi. 

Venite con me che vi faccio vedere come preparare una cena gourmet in circa trenta minuti.

Anche perché ricordate che in cucina non esiste la frase: ” non ho tempo”, al massimo “non mi piace” oppure “non ho voglia”. Con un po’ d’ingegno si possono ottenere ricette straordinarie in men che non si dica e senza la necessità di particolari abilità.

Ingredienti per 4 persone:

4 petti d’anatra

2-3 rametti di rosmarino

Sale grosso q.b

12 castagne

250 ml di vino rosso

35 gr. di burro

1 scalogno

20 gr. di farina

Sale q.b

8 patate piccole

Preparazione:

Cominciate bollendo in pentola le 12 castagne.

In Toscana, la castagna bollita prende il nome di “ballotto”, usato anche come forma aggettivale per indicare un individuo un po’ fessacchiotto. “Tu se’ un ballotto”.

Procedendo in ordine, pelate le vostre patate dopo averle accuratamente lavate; fatele bollire in abbondante acqua salata fino a che non si sfalderanno. Con l’aiuto di uno schiacciapatate riducetele in crema. Create il vostro purè con olio di oliva e sale, fino a che non avrà raggiunto la consistenza da voi desiderata. Tenete da parte.

Successivamente praticate delle incisioni a croce sul vostro petto d’anatra; lasciate riposare a temperatura ambiente per circa un’ora, in modo tale che quando andrete a cuocerla non sarà ghiaccia marmata.

Scaldate accuratamente una padella antiaderente, precedentemente unta con un filo d’olio. (Mi astengo dall’utilizzo del burro). Una volta che la padella sarà calda abbastanza, fate cuocere i vostri petti, prima dalla parte della pelle, da dove, grazie alle incisioni che abbiamo praticato in precedenza, fuorisciurà buona parte del grasso, che andrà conservato assolutamente, poi dall’altro lato.

Nel frattempo tritate finemente lo scalogno e fate scaldare insieme al grasso del petto che avrete conservato, in un pentolino. Quando lo scalogno si sarà imbiondito, aggiungere vino e sale e far sobbollire per un paio di minuti sin tanto che non sarà evaporata la parte alcolica del vino.

Successivamente aggiungi il burro e la farina setacciata e fai tirare la salsa di circa 2/3. Per concludere, ti consiglio i filtrare la salsa in modo da renderla liscia come il velluto.

Pronti per impiattare?!

Con il purè dovrete fare una quenelle da apporre ad un lato del piatto; per ciascun piatto andranno disposti tre ballotti su di un cucchiaino di riduzione ed infine il petto d’anatra andrà aperto a raggiera. Irrorate la vostra riduzione anche sul petto. Servite caldo e con il camino acceso.

Buon appetito… piatto pulito!

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