Secondi

Un pezzetto di “magro” nel tegame.

Mi scappa da ridere al pensiero di proporre questa ricetta, perché è uno dei piatti che Alberto mi chiede di prepare più spesso.

Prima di tutto perché è estremamente facile, secondo perché è a dir poco fantastico e terzo perché ci si può letteralmente rovinare facendo la “scarpetta” con il pane nell’olio di cottura della carne.

La prima domanda che di solito ci si pone è: con quale pezzo di carne riesce meglio il roast beef? Beh, tutti i tagli di prima scelta sono estremamente indicati; parlando praticamente: il bicchiere, il girello, lo scannello dalla parte chiusa, il pezzo finale della groppa e il cimalino. Il suggerimento che vi posso dare è quello di farvi consigliare dal vostro macellaio di fiducia e, se non ne avete ancora uno, procuratevelo 😂😂😂.

Inoltre la cottura della carne deve essere rispettata al secondo. Altrimenti, qualsiasi sia il taglio di carne che avrete scelto, lo violenterete e basta. Dovete accettare il fatto che la carne rossa deve essere gustata “al sangue” per esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Se non vi piace la carne al sangue astenetevi dal preparare il magro nel tegame, la starete solo uccidendo di nuovo!!!

Quindi affilate i coltelli, ed accendete il fornello.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di carne di vitello di prima scelta (come suggerito sopra)

1 cipolla rossa di media grandezza

1 rametto di rosmarino

Olio evo q.b

Sale q.b

Pepe q.b.

Spezie essiccate per arrosto q.b

Preparazione:

Versate circa due dita di olio extravergine di oliva in un tegame dal fondo spesso. Fate scaldare.

Nel frattempo legate il vostro pezzo di magro (potete farlo legare direttamente al vostro macellaio di fiducia, se non avete molta dimestichezza con lo spago.) Drogate a piacere con il sale, il pepe e le spezie essiccate.

Quando l’olio sarà ben caldo, fate rosolare la carne circa tre minuti per ciascun lato. Così andrete a sigillare i succhi contenuti al suo interno, e vi servirà per ottenere un roast beef morbido come il burro.

Trascorsi i sei minuti iniziali, necessari alla rosolatura, aggiungete la cipolla intera(conferirà umidità e di conseguenza vi garantirà un risultato morbidissimo), ed abbassate il fuoco al minimo. Coprite con un coperchio e fate cuocere per dieci minuti esatti. Quando la cipolla comincerà a disfarsi, il magro sarà cotto.

Una volta pronto, estraetelo subito dal tegame, e tenetelo da parte. E’ molto importante che lo copriate, altrimenti seccherà. Conservate l’olio di cottura e la cipolla.

Servite a temperatura ambiente, irrorandolo con l’olio in cui è stato cotto, precedentemente scaldato. Aiutatevi a fare la “scarpetta” con tanto, ma tanto pane. Sarà un sollievo per l’anima dopo una lunga giornata di lavoro.

Buon appetito… piatto pulito!

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